12 - 13 Agosto 2008

TRENTO – MONACO – DUBAI - SINGAPORE

E’ una bellissima e calda giornata e l’entusiasmo misto ad agitazione sta raggiungendo il culmine: la partenza è fissata per il primo pomeriggio di oggi. Si parte alle 13:30 e le quasi 5 ore di strada che ci separano dall’aeroporto di Monaco filano via bene … I nostri compagni di avventura sono sempre loro: Giuliano e Ornella, una coppia di amici che ha già condiviso con noi numerosi viaggi intorno al mondo.
Parcheggiata l’auto al Terminal 1, andiamo subito a ritirare il ticket che ci permetterà un risparmio non indifferente sulla tariffa di sosta ( preventivamente prenotato on-line ) e poi al desk di Emirates per i voucher relativi alla notte in hotel a Dubai al ritorno. Fatto ciò siamo pronti per il check-in.
Prima di imbarcarci abbiamo parecchio tempo a disposizione che decidiamo di sfruttarlo mangiando in un vero ristorante. Sconsiglio categoricamente l’AIRBRAEU TENNE: servizio lentissimo,  cibo scadente e clamoroso errore sul conto finale !
Imbarco in perfetto orario, volo senza intoppi e arrivo a Dubai all’alba. La compagnia aerea ci ha soddisfatto molto ( per l’attenzione verso i piccoli ospiti, per il sistema entertainment anche in lingua italiana, per la puntualità ). Lo scalo nel sontuoso Terminal 3 di Dubai trascorre velocemente ed, in men che non si dica, è già ora di imbarcarsi per la nostra prossima destinazione: Singapore .
Il volo prevede anche uno scalo tecnico a Colombo ( Sri Lanka ), durante il quale l’aereo si svuota quasi completamente. Durante quell’oretta di pausa facciamo conoscenza e scambiamo due chiacchiere con due simpatici americani – padre e figlio -.
La seconda tratta del viaggio scorre via altrettanto in fretta e alle 21:00 siamo al Changi Int’l Airport.
All’uscita dal terminal siamo subito storditi dall’impatto con l’aria calda-umida … iniziamo a sentire la stanchezza del lungo viaggio e forse è anche questo che ci mette KO !
In taxi raggiungiamo il BayView Hotel in Bencoolen St.  – stanza con due camere e due bagni, molto confortevole - prima di andare a dormire scendo nel vicino 7ELEVEN per acquistare delle bevande calde e biscotti ( alias la nostra cena )

 

14 Agosto 2008

SINGAPORE

Ci svegliamo alle 09:00 passate. Dopo una colazione piuttosto spartana, lasciamo l’hotel alla scoperta di Singapore. La prima cosa con la quale dobbiamo fare i conti è il clima: caldo e umido, per noi insopportabile già a quell’ora. E’ domenica e le strade sono ancora poco trafficate e in pochi minuti raggiungiamo a piedi Fort Canning, il polmone verde della città. E’ un grande parco situato su una collina e da dove si più ammirare buona parte di Singapore; mentre ci godiamo un po’ di refrigerio, passeggiando ci imbattiamo in un set fotografico con modelle orientali ( ovviamente ) e in un folto gruppetto di persone intento in arti marziali.  Scendiamo quindi verso Clarke Quay che si affaccia appunto sul Singapore River. Non saprei dirvi com’è abitualmente questo posto, ma di domenica mattina sembra un luogo semi-abbandonato … da varie fonti ho saputo che in realtà la sera e durante la settimana è molto animato: un luogo di ritrovo molto conosciuto  dove vi si trovano decine di ristoranti, numerosi locali, wine bars e tantissimi negozi, il tutto in un delizioso mix tra tradizionale e moderno. Peccato !!  Vista la calura ci fermiamo comunque in uno dei pochi bar aperti a sorseggiare una rinfrescante bibita e ad ammirare il lento movimento delle imbarcazioni sul fiume. Facciamo quindi un giretto di esplorazione a caccia di soggetti fotografici interessanti, per pranzo ci fermiamo da BREWERKZ proprio aldilà del fiume. Optiamo per stare all’esterno in veranda, piuttosto di rischiare di rimanere “ibernati” nell’aria condizionata sparata al massimo, tipico di tutti i luoghi pubblici. Dopo esserci rifocillati con soddisfazione, iniziamo la scoperta vera e propria di questa metropoli, percorrendo la North Boat Quay in direzione Parlamento, poi Fullerton Rd. ed  infine Merlion Place. Siamo circondati da grattacieli imponenti ma di tanto in tanto si riesce a intravedere qualche edificio storico. La sensazione di essere in una grande città è mitigata dal fatto che in giro si vedono quasi esclusivamente turisti e non c’è quel tipico caos delle giornate lavorative. Mi sarebbe piaciuto vedere un po’ di frenesia metropolitana …
Il caldo è quasi insopportabile, ma teniamo duro e rimaniamo un po’ di tempo a bighellonare nei paraggi della grande statua che è un po’ il simbolo di Singapore ( corpo da pesce MERMAID e testa da leone LION, da qua il nome MERLION ). Io e Alice ci stacchiamo dal gruppetto e ci incamminiamo verso l’hotel, solo l’ultimo tratto lo facciamo in taxi … Sono solo le !5:00 e la voglia di ritemprarci in piscina è molta, così saliamo al quindicesimo piano per goderci le ultime ore di sole, infatti il cielo si sta coprendo di nuvoloni. Gli altri ci raggiungeranno un’oretta più tardi.
Verso le 19:00 usciamo alla ricerca di un ristorante; non abbiamo preso informazioni, così dopo una passeggiata nei dintorni, capitiamo per il PONDOK JAVA TIMUR e la sua ottima cucina asiatica.
Alle 21:30 siamo già di ritorno in stanza e già pronti per andare a dormire.

 

15 Agosto 2008

SINGAPORE - BALI

Ci svegliamo con il rumore della pioggia battente. Non ci perdiamo comunque d’animo e, dopo colazione, ci incamminiamo verso Little India.  Il quartiere dista a circa mezz’oretta dal nostro albergo. Pioviggina leggermente, ma non ci perdiamo d’animo e, cartina alla mano, raggiungiamo la nostra destinazione. Il tempo purtroppo non è dei migliori e questo frena molto la nostra attività fotografica. Girando un po’ nel quartiere abbiamo modo di gustarci la particolarità di questa gente e del loro modo di vivere, restiamo molto colpiti dalla tipologia di merce in vendita nei negozi e sulle bancarelle ( articoli di abbigliamento tradizionale, tessuti e addobbi per la casa riccamente decorati, cd musicali e DVD di artisti locali … ) un bel mix etnico rovinato da un forte acquazzone che ci costringe ad acquistare degli ombrelli ed andare via.
Decidiamo perciò di lasciare Little India ci incamminiamo verso Orchard Rd., la via dello shopping. Più che altro cerchiamo un riparo dalla pioggia incessante. Il primo Centro Commerciale che incontriamo è nostro e, senza guardarsi tanto intorno, entriamo.
E’ quasi ora di pranzo, quindi dopo avere curiosato qua e là nei negozi, scegliamo di fermarci in un sushi bar. Alice è elettrizzata dal nastro trasportatore che, dalla cucina, passa da tavolo in tavolo e sul quale sono in bella mostra le varie preparazioni della cucina giapponese. E’ uno spasso per molti di noi che per la prima volta sperimentano questo tipo di menù !
Alle 15:00 siamo già in hotel per prelevare le valigie e prendere il taxi che ci condurrà all’aeroporto. Il nostro volo Jet Star per Denpasar è previsto per le 18:35 e parte con puntualità. Sono molto soddisfatta del rapporto qualità / prezzo di questa compagnia low-cost australiana, da considerare per altri voli intra-Asia.
Come previsto, alle 21:00 atterriamo sull’isola di Bali.

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Foto e racconti di viaggio

Chi siamo

Alessandro (classe 1967) Appassionato di viaggi, fotografia e meteorologia.

Alice (classe 2003) Piccola esploratrice (munita di passaporto già dalla tenera età) e fotografa in erba.

Elisabetta (classe 1969) Amante dei viaggi, dell'organizzazione e della pianificazione degli stessi. Fotografa per caso con predilezione per il black&white.

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